Transizione ecologica: i Ministeri in Europa

Il tema della transizione ecologica è da tempo un concetto centrale pre una nuova visione di sviluppo del Paese: comporta la trasformazione del sistema produttivo verso modelli più sostenibili che rendano meno dannosi la produzione di energia, la produzione industriale e in generale lo stile di vita delle persone.

Prima della creazione di questo nuovo ministero esisteva già un dipartimento presso il ministero dell’Ambiente che si occupava di economia circolare, contrasto ai cambiamenti climatici, efficientamento energetico, sviluppo sostenibile.

Oggi il tema della transizione ecologica non solo ha assunto un ruolo importante a livello politico ma anche a livello economico: infatti una parte consistente del Recovery Fund è legata allo sviluppo di forme di sviluppo sostenibile e alla tutela ambientale.

Ma se da un lato per l’Italia la creazione di questo ministero è quasi una novità, per alcuni paesi europei è una realtà consolidata ed efficiente. Le esperienze più famose riguardano la Spagna, la Francia e la Svizzera, tre stati in cui il ministero della transizione raccoglie diverse competenze e tematiche.

SPAGNA

Nella terra dei toreri si occupa di contrastare gli effetti del cambiamento climatico, di proporre leggi su nuovi modelli di energia, di tutelare il patrimonio ambientale e di creare una strategia nazionale contro la crisi demografica.

SVIZZERA

Riunisce diverse competenze su ambiente, trasporti, energia e comunicazioni. Inoltre vigila per evitare che questi elementi possano creare danni all’ambiente e ai cittadini.

FRANCIA

Oltralpe è il dipartimento responsabile delle politiche ambientali, da cui dipendono le scelte in materia di trasporti, edilizia pubblica e tutela della biodiversità. Inoltre è il principale ministero coinvolto nella stesura e organizzazione del Recovery Plan francese. Purtroppo questa esperienza  ha portato con sé diversi problemi legati all’organizzazione delle innumerevoli competenze nelle mani di un solo ministero.

ITALIA?

Ancora non è molto chiaro quali saranno davvero le competenze e le deleghe del muovo ministero e in quali campi troverà spazio, ma è evidente  che la transizione ecologica, energetica e lo sviluppo sostenibile sono al centro del dibattito pubblico e politico.

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